Taglio tassi, la BCE rivede al rialzo le previsioni di inflazione

Il 6 giugno, la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di ridurre i tassi di interesse, come previsto dagli analisti.
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Il 6 giugno, la Banca Centrale Europea (BCE) ha deciso di ridurre i tassi di interesse, come previsto dagli analisti. Quasi tutti i membri del consiglio direttivo, tranne uno, hanno approvato un taglio di 0,25 punti percentuali.

Tuttavia, la BCE non ha fornito dettagli sul futuro percorso dei tassi, suggerendo che ulteriori riduzioni potrebbero tardare ad arrivare. Ecco i nuovi tassi di interesse fissati dalla BCE:

  • Tasso di rifinanziamento principale: 4,25% (dal 4,50%)

  • Tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale: 4,50% (dal 4,75%)

  • Tasso sui depositi: 3,75% (dal 4,00%)

Taglio dei tassi, le reazioni del mercato

Dopo l’annuncio, i mercati europei hanno mostrato segni di debolezza. L’indice Stoxx Europe 600 ha perso la maggior parte dei guadagni della giornata, mentre l’euro ha avuto un breve rafforzamento rispetto al dollaro per poi rientrare nei livelli di negoziazione giornalieri.

Le nuove previsioni sull’inflazione della BCE

La BCE ha rivisto al rialzo le sue previsioni di inflazione per il 2024 e il 2025. Le proiezioni aggiornate prevedono un’inflazione complessiva al 2,5% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e all’1,9% nel 2026.

L’inflazione core, esclusi energia e alimentari, è stimata al 2,8% nel 2024, al 2,2% nel 2025 e al 2,0% nel 2026. La crescita economica è prevista allo 0,9% nel 2024, all’1,4% nel 2025 e all’1,6% nel 2026.

Le azioni delle altre Banche Centrali

La BCE ha agito prima della Federal Reserve (Fed) e della Bank of England (BoE), ma dopo la Banca nazionale svizzera (BNS) e la Riskbank svedese.

La Fed e la BoE annunceranno le loro decisioni rispettivamente il 12 e il 20 giugno.

Negli Stati Uniti, i tagli dei tassi sono rinviati a causa dell’inflazione del primo trimestre, con un tasso dei fed fund previsto al 4,75%-5,00% entro la fine del 2024.

L’impatto sui mercati

I mercati azionari tendono a salire con la riduzione dei tassi, mentre quelli obbligazionari possono soffrire.

Tuttavia, un calo dei tassi significa anche un aumento dei prezzi delle obbligazioni esistenti. I mutuatari beneficeranno di tassi più bassi, rendendo i mutui e il debito al consumo più accessibili.

La BCE ha dichiarato che i tassi sui prestiti alle imprese sono già leggermente diminuiti, mentre quelli sui mutui sono aumentati fino al 4,0%.

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