News

Vittorio Feltri: “L’antifascismo senza fascisti mi fa ridere”

Tutti si proclamano antifascisti, ma non è difficile visto che i fascisti non esistono più. Se andiamo a vedere gli ultimi risultati elettorali, CasaPound, che è l’unica formazione fascista che abbiamo in Italia, ha preso lo 0,4%. Quindi non possiamo dire che è una formazione minacciosa, anzi è inesistente. Quindi tutto questo sforzo per essere antifascisti in assenza di nemico mi fa ridere.

Vittorio Feltri: “Ricevo piu’ insulti io di Liliana Segre”

Spiace moltissimo che una signora di 90 anni come Liliana Segre, che ha subito quello che ha subito, venga insultata. Però non è vero che sono 200 insulti al giorno ma semmai 200 all’anno, quindi non mi sembra una manifestazione così grave. Certo, i cretini ci sono sempre, soprattutto sui social che ormai sono palestre libere dove ciascuno dice la propria stupidaggine e viene preso sul serio. Quanti insulti ricevo io? Il più generoso dice che devo morire, ma io me ne sbatto totalmente. Io non fingo indifferenza, io sono indifferente.

Vittorio Feltri: “a Greta Thunberg darei due ceffoni per rispedirla a scuola”

Se avessi una figlia come Greta un paio di ceffoni glieli darei per rimandarla a scuola perchè lei non va a scuola e chi non va a scuola non può arrogarsi il diritto di fare la professoressina. Un tempo la mortalità infantile era molto alta e l’età media era 50 anni. Oggi si vive molto più a lungo, io stesso ho 76 anni e lavoro come quando ne avevo 40, pur avendo fumato e bevuto. Se l’inquinamento avesse fatto tutti i danni che si descrivono, dovevamo stare peggio rispetto a 50 anni fa invece stiamo molto meglio. Quindi è la prova che sono tutte fesserie quelle che dicono i cretini ecologisti.

Vittorio Feltri: “vecchia sarà Lilli Gruber che e’ in menopausa da 20 anni”

Libero ha pubblicato un articolo su Lilli Gruber scritto da una donna, Costanza Cavalli. Siccome la Gruber sa parlare ma non sa leggere ha pensato che lo avessi scritto io, nonostante ci fosse una firma corpo 14, quindi o è cieca o non capisce quello che legge. Lei mi ha attaccato in modo sessista dicendo che sono in andropausa grave, ignorando che l’andropausa non è una patologia ma un fatto naturale che vivono tutti quelli che hanno la fortuna di invecchiare perchè l’unico modo per non invecchiare è morire giovani e io questa scelta non l’ho fatta. E le donne, dal canto loro, hanno la menopausa. Ma siccome lei è in menopausa da 20 anni non può dare a me del malato di andropausa. Io ho risposto in modo sessista ma è stata lei a offendere me immotivatamente visto che non ero io l’autore dell’articolo.

Gianluigi Nuzzi: “tesserini e appalti: il diavolo del vaticano sono i privilegi”

“Il diavolo è mantenere i propri privilegi che in Vaticano hanno la forma di una piramide. Ci sono quelli più semplici, ad esempio i tesserini che consentono di comprare beni come elettrodomestici senza Iva, e rappresentano quindi un buon risparmio. Questi tesserini sono destinati ai dipendenti del Vaticano e a chi vive in Vaticano, quindi in totale 5 o 6 mila. Quando è arrivato Papa Francesco, però, ne ha trovate oltre 30.000. Al secondo step della piramide dei privilegi, c’è avere la casa in Vaticano, dove talvolta non paghi nemmeno il canone. Il gradino superiore è rappresentato dagli appalti. Quando arrivò Gotti Tedeschi fece fare da McKinsey delle analisi sui valori degli appalti e si scoprì che i costi degli appalti erano lievitati del 300% o 400%. Questo è un sistema di privilegio, di controllo del denaro. Peccato che quel denaro appartenga ai cittadini, non quelli vaticani, ma ai cittadini del mondo che danno le offerte. Se le offerte fossero tracciabili come i pacchi di Amazon, avresti la rintracciabilità di dove va a finire il denaro, e avresti più voglia di fare del bene”.

Gianluigi Nuzzi: “Offerte dimezzate e affitti a canone zero: la ricchezza della chiesa si è erosa”

“La ricchezza della Chiesa si è erosa. Il patrimonio immobiliare, le case vengono affittate tra il 20% e il 70% in meno, per una parte, circa il 15% viene affittato a canone zero, una parte a canone agevolato, una parte viene data ad amici degli amici. Quindi le case non riescono più a dare redditività. L’obolo di San Pietro rispetto ai 90-100 milioni degli anni d’oro, oggi si aggira tra i 50-60 milioni di euro l’anno, quindi si è fortemente ristretto. A tutto questo, dobbiamo aggiungere la mancanza dei criteri di trasparenza e modernità nella gestione dei patrimoni. Addirittura c’è un report fatto pervenire a Bergoglio dove si dice che i numeri vengono copiati a mano. E questo dà l’idea di un mondo che non è al passo coi tempi”.

Gianluigi Nuzzi: “La paura piu’ grande di Papa Francesco? Non garantire le pensioni”

“C’è un incontro importantissimo il 14 maggio 2018, quando Papa Francesco riceve il cardinale Marx e altri esperti delle finanze, i suoi consiglieri più vicini che prospettano il rischio di default. In quella riunione drammatica, il Papa si preoccupa sopra ogni cosa dei dipendenti, dicendo che la priorità è assicurare la pensione a tutti, in nome della dottrina sociale della Chiesa. Il Vaticano non è una società quotata in borsa, non si possono fare degli scivoli o se ci sono 2000 esuberi, mandarli via. Il Papa si preoccupa anche perchè il fondo pensioni del Vaticano ha un deficit tra i 400 e i 600 milioni di euro, a seconda delle stime. Per invertire la tendenza viene creata questa unità di crisi che si è data tempo fino al 2030 per sanare i conti”.

Scroll to top