Quali sono le caratteristiche del posto di lavoro ideale?

Le 5 caratteristiche che definiscono il posto di lavoro ideale per gli italiani e non solo.
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Alessandro Zollo, Ad Great Place to Work, è intervenuto nella trasmissione di Debora Rosciani Business Leaders per commentare la classifica che definisce le caratteristiche del posto di lavoro ideale: flessibilità, teamwork, un capo trasparente capace di ascolto ed empatia.

Conoscere i desideri del lavoratore  è importante per determinare la migliore strategia di talent acquisition e di gestione delle risorse umane. Infatti, solo comprendendone i desideri e le necessità è possibile pianificare i punti su cui fare leva nelle offerte di lavoro e come gestire il lavoro al momento dell’assunzione. Di tutto questo ha parlato Alessandro Zollo, Ad Great Place to Work, ospite della puntata odierna di Business Leaders, il format di Le Fonti Tv dedicato al mondo del lavoro.

Dall’ultima indagine condotta nel 2019, sono emerse in particolare 5 caratteristiche che definiscono il posto di lavoro ideale. La prima riguarda la flessibilità, ovvero un tipo di lavoro agile, senza la necessità di raggiungere fisicamente ogni giorno il luogo di lavoro per poter stabilire un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata.

La seconda caratteristica riguarda la crescita personale e la valorizzazione: un buon posto di lavoro è quello in cui i risultati raggiunti vengono premiati e le sconfitte accettate come un’opportunità per migliorarsi.

Un terzo aspetto riguarda il team work, ovvero l’essere sempre in contatto con altre persone, ricevere feedback e collaborare con gli altri.

C’è poi la valutazione della cultura aziendale che deve essere allineata con la propria personalità, i valori e le credenze: “Se un lavoratore immagina di dover svolgere delle mansioni con cui non è d’accordo giorno dopo giorno – ha sottolineato Zollo – rischia nella migliore delle ipotesi di diventare indifferente a ciò che fa e, alla fine, potrebbe finire semplicemente per lavorare per uno stipendio”.

Infine, il quinto e ultimo fattore riguarda le figure di vertice. I dipendenti amano rapportarsi a un capo trasparente, imparziale, capace di organizzazione, ascolto, empatia, e a volte di divertire.  

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