Materie prime: caffè ai massimi dal 2016

Irrinunciabile alla mattina o per fare una pausa, il caffè accompagna le giornate di ciascuno di noi. In termini economici, però, è anche una materia prima fondamentale, il cui prezzo nella scorsa settimana ha toccato i massimi dal novembre 2016. Abbiamo fatto il punto della situazione con il nostro esperto di commodities Carlo Vallotto.

In focus oggi abbiamo il caffè, lo beviamo tutti, anche io ce l’ho qui, lo voglio mostrare perché è il nostro argomento centrale, peraltro abbiamo anche la nostra tazza, perché insomma il caffè è un po’ il simbolo dell’Italia rinunciamo magari a tutto tranne magari a prenderci un buon caffè, soprattutto la mattina…è proprio un momento di pace e pausa dalle attività quotidiana e questo Buongiorno Borsa ha proprio come simbolo un a tazza di caffè perché è un po’ l’avvio di tutto, ne voglio parlare con te perché il prezzo del caffè già la settimana scorso l’abbiamo visto salire e ha chiuso la settimana con il prezzo più alto da novembre 2016. Naturalmente la riapertura dell’economia ha aumentato il prezzo del caffè, ma la domanda provocatoria potrebbe essere, dovremo guardare quanti caffè prendiamo al giorno? Fermo restando che non bisogna esagerare per altri motivi

Si naturalmente lo mettiamo anche in una chiave ironica perché parlare sempre dei prezzi freddi del mercato non è sempre appagante, la cosa interessante è che questi mercati, come dicevamo prima, non sono avulsi dalla realtà, ovvero, il fatto stesso che appunto, i prezzi siano vicini ai massimi del 2016 la dice lunga, il caffè che è una materia prima che usiamo tutti i giorni, chi più chi meno, e non solo in Italia, noi abbiamo l’espresso che lo abbiamo esportato un po’ in tutto il mondo, però il caffè sta prendendo piede anche in economie come quello della Cina, dove ci sono le famose catene degli Starbucks che stanno cercando di aprire sempre di più. Quindi l’aumento del caffè anche in quelle zone dove viene bevuto il ad esempio, però stanno aumentando la domanda di caffè, il problema è che sostanzialmente ci sono delle difficoltà meteo nei due paesi produttori principali, quali Brasile e Colombia soprattutto in Brasile un clima secco che non si vedeva da 90 anni, quindi anche per quanto riguarda altre materie prime, il Brasile è il produttore principale anche di zucchero, che utilizza per la produzione di etanolo per esempio, quindi è un po’ l’ago della bilancia. Clima secco, difficoltà di raccolta, ICO ha indicato come ci siano un deficit di caffè e in Colombia anche gli agricoltori stanno facendo uno sciopero ad oltranza conto una tassa sul caffè imposta dal governo, quindi ecco difficoltà e questo, quando gli investitori annusano il problema di deficit di mercato, ecco che i prezzi cominciano a crescere a dismisura, quindi certamente possibile anche la speculazione, quindi grande attenzione al caffè che rimane tra le materie prime al momento spinte al rialzo, superato il valore di 140 dollari e proiettato ancora al rialzo, quindi grande focus.

Ecco grande attenzione a questa materia prima, le view sono basate su un trend rialzista e gli analisti si stanno posizionando il un trend di questo tipo.

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