Market Star – novembre 2019

La puntata è stata  dedicata alla sesta edizione della Morningstar Investment Conference organizzata ogni anno da Morningstar Italy con la partecipazione di accademici, gestori, strategist ed economisti di fama internazionale.
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La puntata è stata  dedicata alla sesta edizione della Morningstar Investment Conference organizzata ogni anno da Morningstar Italy con la partecipazione di accademici, gestori, strategist ed economisti di fama internazionale.

Per questa puntata di Market Star ci trasferiamo alla Fondazione Catella in occasione della tappa italiana della conferenza annuale firmata Morningstar. Al centro dell’attenzione tutte le tematiche calde del momento per l’industria: i rischi di mercato, il quadro macro e la situazione delle finanze pubbliche. Anche il tema del risparmio gestito è predominante, con il focus sulla ricerca di un nuovo equilibrio tra compressione dei margini, avanzata degli strumenti passivi ed esigenza di creare valore per i clienti.

La trasparenza rimane l’elemento fondamentale di una buona “investment practice”. Si è aperta così la MIC 2019: con un appello ai rappresentanti dell’industria affinché venga posta maggiore attenzione al tema dei “costi nascosti”, perché anche se le commissioni per le gestioni patrimoniali stanno diminuendo, la spesa totale per gli investitori resta alta.

“La trasparenza crea oggi nuove opportunità e responsabilità per chi persegue l’obiettivo di una consulenza personalizzata” ha detto Davide Pelusi, amministratore delegato South EMEA di Morningstar, aprendo i lavori della Conferenza insieme a Sara Silano.

Una trasparenza che non è fine a se stessa ma produce risultati più forti. “Il gap tra gestioni attive e indicizzate non è mai stato maggiore” ha sottolineato Dan Lefkovitz, Strategist sugli Indici di Morningstar. “Invece di focalizzare le valutazioni solo sui concetti più evidenti come  value o growth, nella Equity Research tendiamo a utilizzare il concetto di MOAT, perchè alcune società possiedono caratteristiche competitive che le rendono vincenti anche nel lungo termine“.

Nella puntata si fa riferimento anche al Morningstar Open Indexes Project, attraverso il quale Morningstar ha iniziato da tempo a ripensare il proprio modello commissionale applicato agli indici.

Altra domanda rilevante è: Come può un investitore stabilire quale rischio di sostenibilità è associato all’investimento prescelto?

Secondo un sondaggio condotto tra gli investitori, i fondi tematici e ambientali rappresentano la strategia sostenibile che si diffonderà maggiormente nei prossimi cinque anni, seguita dalle strategie di ESG Integration e da quelle di Impact Investing.

Dal 31 ottobre Morningstar ha affinato la metodologia del Sustainability rating (i globi), una valutazione della sostenibilità attribuita a circa 17.000 fondi ed Etf in Europa e 38.000 al mondo. La principale innovazione è l’integrazione del rischio ESG nel giudizio.

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