Ecatombe bitcoin! Inflazione, e se fossero tutte balle? L’estasi dell’oro

Inflazione si o inflazione no? Mercato delle cripto, tapering, oro e molto altro in questa nuova puntata di Advisory Update con Eugenio Sartorelli per fare un quadro attento e dettagliato in questi giorni di incertezza e cambiamenti continui.
bitcoin
https://www.youtube.com/watch?v=NuOuubIubiU

Inflazione si o inflazione no? Mercato delle cripto, tapering, oro e molto altro in questa nuova puntata di Advisory Update con Eugenio Sartorelli per fare un quadro attento e dettagliato in questi giorni di incertezza e cambiamenti continui.

Buongiorno Eugenio, perché piangi?

Io faccio trading sulle cripto, quindi non è che dici, poi saliranno, no sono soldi persi.

Quindi insomma, ci eravamo lasciati sul bitcoin che dicevamo che potevano essere un’occasione di acquisto a causa delle perdite, che l’aveva portato in area 49, fai riferimento a quella riflessione immagino.

Si non solo, operando con strutture derivate, quando aumenta la volatila, è dura. Ieri è stata è una giornata difficile, ho salvato il salvabile perché sono un professionista, altrimenti il mio conto andava a 0, perché quando operi soprattutto sulle opzioni, i margini aumentano improvvisamente perché è successo il finimondo. Ormai Musk non se lo fila più nessuno sulle criptovalute, ieri è successa una cosa molto importante, sulla questione della Cina, sappiamo che la Cina di fatto limita l’utilizzo delle criptovalute e lo limiterà ulteriormente, ma stranamente la Cina è il primo miner delle criptovalute e non lo puoi fare senza l’aiuto del governo, quindi da una parte il governo dice “no qui non si possono utilizzare”, dall’altra consente, quindi di fatto c’è di mezzo anche il governo, di dare energia per fare mining di criptovalute.

Come la Russia, che produce il proprio vaccino, lo Sputnik, ma poi lo vende e non lo utilizza

Ecco, le motivazioni sono molto simili, la Russia lo usa come politica estera, potrebbe essere che la Cina che cerca sempre di vedere lungo e del denaro alla Cina non gliene frega niente, anche lei con le banche centrali ne può produrre all’infinito, la mentalità del governo cinese non è economista, ma egemonista, quindi dove può controllare, ci va, quindi l’obiettivo è avere il controllo di qualche mercato di criptovalute. Non mi vengono in mente altre cose, perché un governo che obiettivi economici non avrebbe mai fatto dichiarazioni come quelle di ieri, invece un governo che ha mire egemoniche, allora ha un senso.

Analizzavamo proprio poco fa, che come hai detto, Musk sulle cripto non se lo fila più nessuno, però dato che avevamo ragionato insieme sulla storia che i bitcoin inquinano e siamo andati a vederw attraverso alcune ricerche che per fare mining di cripto vengono spesi 130 terabyte all’ora e la Disneyworld ne spende 1 all’ora, Google ne spende 12, allora stiamo parlando di numeri impressionanti se vogliamo.

Si, intanto se si fa una ricerca il principale utilizzo di fonti sono rinnovabili, per i nodi della blockchain del bitcoin, si usa energia idroelettrica, eolica e solare.

Insomma il combustibile fossile ha sparato troppo alto.

È in minoranza, però sarebbe da approfondire la questione. Detto questo i bitcoin oltre a 21 milioni non ne minano, quindi finito il bitcoin, l’utilizzo di energia anche per l’energivo bitcoin è ridotto drasticamente. Non solo, Ethereum come altre criptovalute, va dalla proof of work verso la proof of stake, cioè una blockchain che bisogno di molta meno energia e ci sono già una serie di criptovalute che già sono partiti solo con la proof of stake, quindi c’è bisogno di molta meno energia per gestirla. Si parla già che potrebbe esserci per i miners dei bitcoin, quelli che hanno bisogno di più energia, che gli si darà maggiore remunerazione per l’utilizzo di energia green.

Questa era una tendenza non dico prevedibile, ma ne avevamo parlato anche di questo aspetto nelle settimane scorse. Intanto arriva un messaggio che dice “se nel 1951 Truman avesse ascoltato Mcarthur, ora forse il problema cinese di Eugenio non esisterebbe”.

La Cina sarà un grosso problema per i prossimi decenni o secoli, per tutti quelli che non sono cinesi, studiatevi la storia della Cina e capite la mia affermazione.

Magari coglieremo una prossima occasione per approfondirlo, ma da casa c’è molta attenzione sulle critpo, che ci dice che in seguito al crollo di ieri delle cripto e la notizia della Cina, a questo punto Eugenio che cosa consiglia? Perché lui vorrebbe entrare con una ETF sulle cripto blockchain che faccio aspetto o entro?

Io entrerei, noi non sappiamo la portata di un ribasso fin dove può finire, per le mie strutture cicliche ma probabilistiche, io mi aspettavo un possibile minimo entro la fine di maggio o giugno, non con ribassi di questo tipo che non sono prevedibili e chiunque lo dica è un ciarlatano, non puoi prevedere ribassi di questo tipo perché sono frutto di dichiarazioni importanti di un governo, però dal punto di vista dello scarico, ci stava uno scarico, io mi aspettavo uno scarico verso i 45 mila, ma uno scarico a 30 mila anzi al di sotto, no. Io lo dico, per me questo è il momento di accumulare, si fa un pack, ogni volta che vedi un ribasso ci metti una piccola fish, anche nei prossimi anni. Io una piccola dose quindi la metterei, tra l’altro ci sono delle etf, etp meglio che sono quotati in Svizzera, a Zurigo e a Francoforte, che sono un mix di criptovalute, cercateli, vi proteggono con la diversificazione.

Tornando ai mercati, che cosa ti aspetti? È il momento di una correzione o la situazione è ancora temporanea complice le Fed che prima dice una cosa e poi nel giro di poche ore ne dice un’altra?

Qui, incominciamo a vedere un po’ di numeri, cominciamo dalla storiella dell’inflazione, che non è il problema è questo lo dice il Bureau of labor statistics. Guardate la prima voce qual è, l’inflazione okay è salita del 4%, ma la prima voce è energy, il petrolio ha fatto il minimo ad aprile ed ecco perché il dato è altissimo, c’è l’inflazione, e certo, hanno fatto i minimi gli energetici un anno fa, poi non vuol dire che non ci sia inflazione, ma non è il dato preoccupante, non è legato alle materie prime, non è legato a questo 4,6%, c’è un problema che darà problemi ai mercati che è wedge, le paghe, ma se io do sussidi di disoccupazione a destra e manca e do soldi a pioggia è chiaro che i lavori a più basso stipendio non vengono coperti, perché uno pensa, prendo un po’ meno di sussidio, ma sto a casa. Questa è inflazione, ma questa inflazione si governa velocemente, non c’è bisogno di fare tapering, c’è bisogno di ridurre i sussidi, non è solamente questione di sussidi, perché questi sono rimasti uguali, ma hanno allargato la platea, in più lo stato americano come quello europeo hanno dato altri aiuti ai più deboli e tra questi c’è anche gente che dice “vabbe me ne sto a casa, mi prendo il sussidio e tutto il resto”, ecco quando tu tieni il sussidio, ma tutto il resto glielo togli, questo numero scenderà, intanto vedete che c’è stato un livello molto alto di crescita, ma c’è stato anche in passato, non con questa rapidità e probabilmente crescerà ancora nei prossimi mesi, ma molto ripido. Questa è la vera inflazione, ma è tutto frutto della liquidità. Poi c’è un’altra inflazione legata agli approvvigionamenti delle aziende, è uscito proprio un dato stamattina sugli indici di prezzo alla produzione, che è in salita in tutto il mondo, ma perché ci sono problemi di approvvigionamenti, ancora legati ad una riduzione del lavoro legato al fatto che hanno lavorato meno, aumento delle materie prime e dei mezzi di trasporto, che hanno causato inflazionamento, ma che non durerà molto su quell’indice, ma non durerà molto, quindi l’inflazione è facilmente governabile, quindi rientrerà. Per quanto riguarda i mercati, probabilmente correggeranno, dopo i dividenti e la motivazione non è l’inflazione, ma la motivazione è che o le banche centrali continuano a fare un’espansione monetaria enorme, il tapering significa minore espansione monetaria ricordiamoci, vado avanti, ma la riduco. Ci sarà probabilmente una correzione di mercato dopo i dividendi, perché una parte dei dividendi non andranno all’economia di carta, ma serviranno per l’economia reale, perché c’è un eccesso di risparmio, legato al fatto che ci sono dati sussidi a pioggia, che la gente non poteva utilizzarli per i vari consumi, e quindi c’è una quantità di risparmio bloccato, che ha inondato i mercati finanziari. Ora questa onda enorme, per cui ci sono titoli che vengono quotati come tulipani, rientreranno perché ci sarà meno denaro per l’economia di carta e più denaro per l’economia reale, perché aumenteranno i consumi e questo è denaro che non va in finanza, ma va nell’economia reale, denaro che viene scambiato tra i vari fornitori e produttori dell’economia reale. Per un semplice meccanismo logico dell’economia, i mercati correggeranno, ma solo per questo effetto, se poi ci sarà il tapering allora ci sarà un ribasso forte, ma non penso che per quest’anno ci sarà il tapering, anche se la banca centrale canadese da giugno inizia, quindi va in quella dimensione, ma è un piccolo tapering, però i motivi che ho detto sono strutturali, perché il Nasdaq ha fatto il massimo, l’Europa guardate che brutto movimento che ha fatto, massimo, minimo, massimo, minimo ieri, questo è un mercato che non ce l’ha fa più. Ma non mi sorprenderebbe se l’Europa mantenesse una forza lavorativa superiore all’America, perché quest’ultima è ancora sulle stelle, visto che l’Europa è ancora distante, non è detto che un po’ di denaro esce dall’America e va verso mercati più distanti. L’affermazione il mercato americano ha fatto i massimi, probabilmente si, il mercato europeo ha fatto i massimi non mi pronuncio perché potrebbe anche magari dopo una correzione riprendersi, se poi c’è il tapering addio massimi e consiglio di comprare i put sui portafogli, perché il put ratio è in chiaro aumento, ieri è andato sopra uno, vedete che ha il massimo in 6 mesi, in America c’è la corsa alla protezione.

Questo deve dirci qualcosa, io volevo mostrarti con fierezza il mio cigno che ho disegnato su FTSI MIB sulla seduta di ieri e sia quella di oggi, ma d’altronde è a conferma di quello che dicevi tu, anche oggi non ha ben chiaro dove andare, quindi la situazione è questa. Ma volevo chiederti, in virtù del ragionamento dell’inflazione, del bitcoin e della correzione, del gold cosa dobbiamo farne?

Ricordiamoci che l’oro, sale dal 2018 e anche gli indici americani salgono, non è vero che è correlato all’inflazione, adesso è in recupero. Ma quando è stato fatta l’ultima espansione monetaria? Nel 2009-2020 e guardate l’oro quanto è salito, fino a settembre 2011, oltre due anni l’espansione monetaria. Non credo che sarà differente, l’oro secondo me è ancora long, non solo…c’è una cosa che ancora l’oro non sconta, il fatto che i vaccini sono stati fatti per la maggiore in Israele e li sono iniziati i primi conflitti, guardate che quanto più verranno fatti i vaccini e si tornerà alla normalità, quanto più verranno fatte delle questioni internazionali enormi e l’oro è un rifugio e non lo sta ancora scontando e quando Cina e Stati Uniti andranno alle strette, perché accadrà, succederà un disastro internazionale e torneranno quelle questioni che sono state messe sotto un tappetino solo a causa del Covid, ma ritorneranno, come prima se non maggiorate e l’oro è un rifugio.

Grazie Eugenio, buon fine settimana.

News correlate...

Newsletter

Iscriviti ora per rimanere aggiornato su tutti i temi inerenti l’ambito economico.