Bitcoin, El Salvador lo usa come valuta legale: ma che rischi ci sono?

Era il 9 giugno quando il presidente di El Salvador, Nayid Bukele, tra reazioni controverse, aveva annunciato che il Bitcoin sarebbe presto diventato moneta ufficiale del paese insieme al dollaro.
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Era il 9 giugno quando il presidente di El Salvador, Nayid Bukele, tra reazioni controverse, aveva annunciato che il Bitcoin sarebbe presto diventato moneta ufficiale del paese insieme al dollaro. Dopo due mesi il grande giorno è arrivato e da oggi, 7 settembre,  la criptovaluta verrà accettata ufficialmente in tutto il paese come metodo di pagamento. Le domande sono tante e abbiamo cercato di fare il punto della situazione insieme all’esperto Gianluca Braguzzi.

Salutiamo insieme Gianluca Braguzzi, con cui parleremo di cripto e di molto altro. Oggi è un giorno importante per il bitcoin nel Salvador, ti trasferirai li visto che hanno fatto questo passo?

Un pensiero di spostarsi nelle nazioni centro americane ogni tanto lo si fa, poi devo dire che il Salvador non è mai stata una delle mete più ambite, però non si sa mai.

Gianluca partiamo da qui, cosa potrebbe portare questa notizia a El Salvador?

L’angolazione che mi ha stupito è il fatto che dopo il primo annuncio il fondo monetario aveva provato a mettersi di traverso, erano uscite alcune news su un fondo monetario che stava cercando di dissuadere El Salvador, sappiamo che nei confronti di queste nazioni un po’ fragili la pressione del fondo monetario è decisamente significativa. Il fatto che abbiano tenuto duro, invece, è un bellissimo segnale. Non penso che una nazione di questo genere possa portare un contributo e uno sconvolgimento totale, ma tu sai che il mondo cripto è entrato in un trend ascendente che ritengo infrenabile.

Si questo lo dici sempre, peraltro ricordiamo che da un punto di vista economico l’adozione del bitcoin come moneta legale potrebbe aiutare a risolvere i problemi di un’economia che è sempre dipendente dal dollaro, quindi parlavamo prima di un’economia debole e ciò potrebbe aiutare. Ovviamente bisogna fare i conti con il lato sociale, la popolazione si trova di fronte a qualcosa che per la prima volta viene sperimentata, le preoccupazioni maggiori sono legate per esempio alla volatilità del bitcoin, che sappiamo essere così. Cosa ti senti di dire su questo?

Io penso che questo trend sia irrefrenabile, ma allo stesso tempo come dicevo ieri la volatilità rimarrà una componente imprescindibile e inscindibile nel mondo delle criptovalute. Sinceramente non conosco il livello di digitalizzazione e di conoscenze della popolazione salvadoregna, tu parlavi di 5 giorni ma credo sia necessario un tempo di adattamento più lungo e, così come per qualcuno, potrà rivelarsi un grande business di uscita dalla povertà, per altri potrebbe riservare qualche cattiva sorpresa, perché la volatilità in questo mercato non è destinata a scomparire, anzi tutt’altro, credo che sarà opportuno rimandare i giudizi ad un tempo di almeno un anno.

Si credo che i 5 giorni si riferiscano più che altro alla reazione sociale, poi per un altro tipo di verifica servirà più tempo. Da un punto di vista dei rischi il governo ha assicurato che garantirà la conversione del valore esatto in dollari al momento di ogni transazione, ma che cosa dovranno fare tutti? Perché è una sorta di salto nel futuro. Noi siamo abituati a pagare con la carta, le monete o al massimo il bancomat, mentre li ora i pagamenti verranno fatti in modo digitale tramite un codice che farà da intermediario tra chi spende e chi incassa, tutti gli agenti economici dovranno accettare il bitcoin come metodo di pagamento perché, attenzione, è una legge. Anche questo è importante, bisognerà munirsi di cellulare, scaricare l’applicazione e mostrare il codice, un po’ come facciamo noi con il green pass, farlo acquisire da chi sta davanti e far registrare il guadagno sui conti che ciascuno ha aperto. Mi rendo conto che, detta così sembra semplice, ma se domani dovessero dire che in Italia si paga così, pure io mi troverei un po’ confusa.

Si ti ho dato questo target temporale più lungo proprio perché l’approccio anche di persone competenti come noi non è immediato, si tratta sempre di capire bene di quali elementi possono entrare in gioco e di conseguenza ci vuole tempo. Credo però che sia un esperimento interessante e credo che per il Salvador si apra anche una frontiera di business, perché se si dimostrerà all’altezza, probabile che altri miners, di altre criptovalute decidano di approdare li, visto che nazioni come la Cina li ha cacciati, quindi è una mossa interessante.

Ecco poi si ha paura anche delle prime mosse degli speculatori, quindi qualcuno che si inserisce per approfittarsi subito della situazione e della non conoscenza di molti aspetti che ruotano intorno al bitcoin.

Si questo è un rischio perché magari la gente cambia subito un po’ della loro moneta in bitcoin, poi il prezzo lievita e loro si ritrovano non sul capitale iniziale, quindi le reazioni possono essere di paura, preoccupazione e queste sono componenti che portano a commettere errori. Quindi c’è un mondo di competenze ed esperienze che va costruito prima di pensare che questa cosa possa essere di larga diffusione. Tra l’altro non escludo che El Salvador diventi anche il porto di chi i bitcoin deve smaltirli e non sa dove portarli.

Do l’ultima notizia in merito a questo: la novità permetterà alla diaspora che vive soprattutto negli Stati Uniti di risparmiare 400 milioni di dollari di spese nelle rimesse che costituiscono il 22% del PIL. Quindi tu parlavi prima della possibilità che diventi una fonte di business, come in questo caso.

Si ma bisognerebbe avere delle maggiori informazioni su quella che è l’informazione del popolo salvadoregno, in questo momento questo sarà il fattore decisivo per capirne l’evoluzione. Se qualcuno ti dovesse dire dove andare a posizionare un mining del nuovo etherum che sia per nuovi bitcoin o per nuove monete, viene spontaneo dire di andare li.

Ci sono anche alcuni economisti che pensano che la volatilità della criptovalute rischia di peggiorare le condizioni di vita, influendo negativamente sui prezzi, ma anche in questo caso bisogna mettere insieme tanti pezzi e attendere per capire se sono più i pro o più i contro.

Su questo mi viene in mente quando feci un viaggio in Brasile e i prezzi dal mattino alla sera cambiavano quindi adesso vorrei capire come i commercianti gestiranno in una giornata particolarmente volatile i prezzi della moneta locale e il concambio con il bitcoin, perché si può avere un’oscillazione del 10% con il bitcoin nella stessa giornata e se questa va a legarsi alla moneta locale si crea un vero caos, quindi ci sono diversi aspetti da monitorare.

A proposito della volatilità, vediamo il grafico del bitcoin, perché siamo ora sopra i 51 mila dollari, ricordiamo che solo a giugno era sceso sotto i 29 mila dollari, però in questi mesi ha ripreso il 70% del suo valore. Alcuni esperti ora stanno di nuovo riazzardando il fatto che possa tornare a soglia 100 mila dollari, si parla sempre di questa soglia in prossimità di questi rialzi, facciamo un po’ il punto della situazione e capiamo quali sono anche le tue prospettive.

Adesso siamo in un movimento di pull back se rimaniamo sopra l’area di 50.500 questo è in grado di riattaccare di nuovo i massimi relativi recenti e il massimo di 64 mila, se mi chiedi di spostarmi un po’ più in là io credo che sopra gli 80 mila entro quest’anno ci si possa arrivare con una discreta tranquillità, a medio termine credo che 100 mila verrà anche sopravanzato.

Okay, quindi questa prospettiva al rialzo del bitcoin cosa ci può far pensare rispetto alle altre criptovalute?

Beh, in questa fase, consentimi, di ancora ignoranza, molti si affezionano un po’ a tutte le criptovalute, ci sono delle fasce a cui si affezionano, ma io credo che in queste fasi iniziali il mercato continuerà ad essere massivo. Più passerà il tempo più andremo, più vedremo prezzi straordinari e più la selezione diventerà curata e per le altre cripto ci sarà spazio ma non direttamente correlati e da questo punto di vista vedo che ci sono molto cripto che tendono a ripetere percorsi già avviate da altre, che però hanno già il nome e sono ben avviati. Alcuni avranno successo, ma altri avranno una quota di mercato marginale e quindi faranno fatica a fare successo. Bisogna quindi fare sempre più attenzione a creare dei portafogli solidi e validi, per quanto possibile nel mondo delle cripto.

Ma come la mettiamo, tornando alla notizia da cui siamo partiti, con il fatto della regolamentazione, perché manca tutta quella parte li e per tirare le somme è necessario avviarsi verso una regolamentazione sicura e garantita. Su certi aspetti mancano proprio le basi, per questo si può anche in un certo senso parlare di ignoranza.

Il discorso della competenza sulle cripto è un discorso che sgancerei da quello della regolamentazione. Bisogna proprio ricucire al livello basico il livello medio di competenza con la dinamica che si crea nel mercato, che spesso fa confondere e crea false aspettative su investimenti derivati rispetto alle vere criptovalute che sono un’altra cosa. Non credo che regolamentazioni rigide come quella della Cina possano avere molto successo se non quello di portare il business da altre parti.

Chiarissimo come sempre, grazie per aver commentato con me la notizia del giorno.

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